La Climbing Side è da 20 anni un punto di riferimento per l'arrampicata agonistica nel Lazio ed in tutta Italia, ha formato 8 Campioni Italiani nelle 3 discipline, conquistato 52 titoli di Campione Italiano tra senior e junior, vinto più di 100 medaglie a livello Nazionale ed Internazionale, formato l'unico atleta Italiano capace di qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo con la formula diretta.
Nel 2021 e 2023 ha vinto il titolo a squadre dei Campionati Italiani under 10/12/14.
Il direttore della scuola è Alessandro Marrocchi.
La prospettiva agonistica è la diretta conseguenza della modalità con cui si lavora alla Climbing Side, l’obiettivo è sempre quello di migliorare ogni aspetto delle capacità prestative, niente viene lasciato al caso. L’allenamento della forza e della resistenza, il volume e l’intensità degli stimoli, l’impostazione tecnica ed i processi coordinativi coinvolti, l’atteggiamento mentale, la consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti, tutto viene affrontato giorno per giorno senza porsi dei traguardi, ma con l’unico obiettivo di mettere in condizioni gli atleti di potersi esprimere al meglio. Esperienza, passione, competenza, sensibilità, questi sono gli elementi indispensabili su cui basare un approccio serio all’allenamento e costruire atleti giorno dopo giorno, un mattone alla volta. Qui di seguito vengono riportati gli atleti più rappresentativi formati alla Climbing Side.
Laura si è allenata alla Climbing Side dall’età di 7 anni, per 12 anni è stata seguita con una dedizione che le ha permesso di qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo, vincere in Coppa del Mondo, realizzare un 9b su roccia. È una atleta straordinaria, la sua crescita è stata curata in modo graduale senza sentire il bisogno di raggiungere precocemente particolari traguardi ma con il solo obiettivo di farla diventare il più forte possibile.
La sua intelligenza le permette di interiorizzare tutti gli stimoli allenanti, di tenere con sé le cose che funzionano e gestire gli errori limitandoli nel tempo, questo ha portato ad ampliare giorno dopo giorno il suo bagaglio tecnico e tattico. Malgrado non sia dotata di forza ed esplosività sono riuscito nel tempo a strutturare una risposta fisiologica che le consente di superare movimenti di altissima intensità, questo anche grazie alle qualità tecniche, probabilmente le migliori sul circuito mondiale a livello di prensione ed appoggio. È una atleta completa, lo dimostrano i due ori mondiali nel giovanile ed i campionati italiani vinti nel boulder, Laura è un’ atleta che può vincere le Olimpiadi. La collaborazione si è interrotta il 18 Ottobre 2019, non per motivi tecnici. Laura oggi è una delle atlete più forti del mondo, per me è stato un onore allenarla, per lei un privilegio avere al suo fianco per 12 anni un allenatore come me.
Chiara si è allenata alla Climbing Side dai 10 fino ai 17 anni. È sempre stata forte nella Speed vincendo un Campionato Italiano Senior da giovanissima, oltre a medaglie in Coppa Europa Giovanile e a tante medaglie ai Campionati Italiani Giovanili. Molto determinata e metodica negli allenamenti, il suo limite era una mancanza di forza che però sopperiva con una buona tecnica. Chiara non è il classico atleta Speed che scala poco e magari male, lei riesce molto bene anche nel boulder e con la corda, tanti anni alla Climbing Side lasciano il segno.
Matteo ha iniziato ad allenarsi all’età di sei anni, ha vinto il Campionato Italiano Boulder U10 ed il Campionato Italiano Combinata U12. L’ha fatto mettendosi dietro una annata eccezionale come i futuri Campioni Mondiali Junior di Boulder e di Combinata, chi conosce lo Sport di alto livello è consapevole del fatto che a livello Junior i titoli non sono tutti uguali, dipende dagli atleti presenti nei due anni di riferimento. Matteo ha lasciato l’arrampicata sportiva a 12 anni per dedicarsi al tennis riuscendo molto bene in questo sport, l’ho seguito anche in questo nuovo percorso curando la sua preparazione fisica e tecnica. Ha ripreso l’arrampicata all’età di 20 anni salendo in pochi giri vie di 8c.
Rebecca è del 2010. Campionessa Italiana Boulder U10, U12, U14, Campionessa Italiana Lead U12 e U14, e Campionessa Italiana Combinata U10, U12 e U14. È un vulcano di energia e quando non ci sono dubbi nella sua testa è semplicemente inarrestabile, quando invece le cose non le riescono subito entra in crisi, sicuramente crescendo acquisterà più sicurezza. Dotata di molta potenza e mobilità, caratteristiche che la rendono molto efficace nei boulder fisici, si esprime molto bene anche in Lead con una arrampicata solida e precisa. Per le sue caratteristiche mentali e fisiologiche la disciplina in cui potrà riuscire meglio da Senior ritengo sia la Speed, ma come tutti i miei atleti voglio che si alleni in tutte le discipline per accumulare il maggior numero di stimoli allenanti.
Simone è del 2007. Terzo nella Speed u18 e vice campione Italiano nella combinata U18, vicecampione Italiano Boulder U10, terzo classificato combinata U10, vice campione Italiano Speed U16 e terzo nella Combinata U16. Simone da piccolo era un terremoto e lavorare con lui è stato impegnativo, si allena seriamente ma se ti distrai perde completamente concentrazione. In competizione deve riuscire a rimanere lucido in tutte le situazioni anche nei movimenti più lenti come in alcuni blocchi di placca o nelle vie lunghe in lead. Ha delle capacità coordinative fuori dal comune, riesce ad utilizzare al meglio gli spostamenti del baricentro e trasferisce con incredibile fluidità l’energia da un movimento al successivo. Manca un po’ di forza e dobbiamo lavorare molto in questa direzione.
Elena è del 2008, Campionessa Italiana Boulder U16, Campionessa Italiana Lead U16 e U14, Campionessa Italiana Combinata U16, e terza in Combinata U14, Vicecampione Italiana Lead e Combinata U12, Vicecampione Lead e Boulder U10, Terza classificata Combinata U10. Dotata di molta forza, riesce a chiudere basso e tenere prese molto piccole, anche la resistenza è già molto buona. Manca di potenza e quindi di rapidità nei movimenti, deve migliorare le coordinazioni ed imparare ad utilizzare tutto il corpo quando esegue spostamenti dinamici. Riesce ad essere già molto precisa negli appoggi soprattutto con la punta, meno con tallone e dorso, ma questo migliorerà con la crescita e la capacità di esprimere forza. Su corda può diventare davvero forte.
Campionessa Italiana Lead U12 e terza classificata in combinata U12. Forse l'atleta fisicamente più dotata, grande resistenza ed esplosività, caratteristiche che difficilmente si trovano assieme. Già molto solida come struttura a soli 11 anni, dove imparare a gestire le emozioni cosa che la penalizza soprattutto nel Boulder.
Evaluna è del 2012, ai Campionati Italiani U10 ha vinto tutto, Lead, Boulder, Speed, Combinata, nonostante sia molto alta riesce ad avere una buona forza nelle dita ed una buona resistenza. È molto concentrata durante gli allenamenti e riesce a correggere gli errori quando le vengono spiegati, questa è una caratteristica molto importante soprattutto da piccoli. La sua vera qualità è la voglia di vincere, questo per lei in competizione diventa uno stimolo fondamentale. Avendo solo 10 anni molto dipenderà da quanto si allenerà, anche per poter sostenere nel tempo la sua struttura fisica.
Il metodo con cui approccio alla programmazione dell’allenamento parte sempre da valutazioni biomeccaniche, sia per quanto riguarda le componenti tecniche che quelle condizionali. La tecnica non si migliora attraverso l’insegnamento dei fondamentali, tantomeno limitandosi a suggerire le prese e gli appoggi utili alla progressione. Le tecniche corrette si acquisiscono esclusivamente interiorizzando le contrazioni utili e mettendo a fuoco le contrazioni inutili. È un approccio complesso che richiede molta competenza nell’insegnamento e molta dedizione nell’apprendimento. Allo stesso modo le capacità condizionali si allenano individuando la fisiologia con cui si realizza il movimento di ogni singolo atleta, fisiologia che porta a modalità di esecuzione diverse da persona a persona. Attraverso un approccio biomeccanico è possibile individuare le reali qualità o carenze individuali ed approntare una programmazione funzionale al miglioramento delle qualità condizionali. Questa è l’unica strada con cui è possibile parlare seriamente di allenamento. Questa modalità è valida sia per un principiante alle prime armi che per un atleta evoluto, sarà solo la componente motivazionale a fare la differenza, la profondità dell’insegnamento sarà proporzionale alle capacità di apprendimento. Alla Climbing Side troverete la conoscenza per poter migliorare sia la Lead, che il Boulder, che la Speed, o semplicemente poter migliorare la prestazione su roccia.
L’allenamento sarà seguito da Alessandro Marrocchi e strutturato sulla base di lezioni private e di una programmazione. Non si effettuano schede di allenamento a distanza se non si è avuto modo di conoscere le componenti tecniche, condizionali, tattiche e psicologiche di un atleta, questo richiede una serie di incontri utili al raggiungimento dell’obiettivo.
Sto realizzando un libro sui principi fisiologici che regolano il movimento in arrampicata sportiva. Il mio approccio è fondato su una analisi biomeccanica dell’esecuzione motoria utile ad individuare le contrazioni vantaggiose e svantaggiose. Una volta compresa la biomeccanica che regola le contrazioni, si possono analizzare quali siano le caratteristiche fisiologiche utili a svilupparle, caratteristiche che coinvolgono i processi energetici di tutte le unità motorie. Questa analisi ci aiuta ad individuare la tipizzazione delle cellule muscolari, il loro corredo enzimatico, i tamponi interni ed esterni alla cellula, la capacità di utilizzare ossigeno, i meccanismi che coinvolgono la potenza e la capacità lattacida, oltre a fornirci indicazioni utili alla programmazione, al riscaldamento, all’allungamento. Quello che rende la Scienza dell’Allenamento una materia molto articolata è la constatazione che non basta competenza ed esperienza per formare un buon allenatore ed un buon allenamento, serve la sensibilità per comprendere le differenze e le caratteristiche di ogni singola persona. Non siamo macchine, ma individui regolati da complessi fattori biologici che ci rendono gli uni diversi dagli altri, un allenamento serio deve tener conto di queste differenze ed indirizzare gli stimoli verso le reali necessità di ogni singolo atleta. Un approccio biomeccanico ci aiuta a conoscere meglio ogni singolo atleta, comprendere le differenze individuali e saper adattare la conoscenza a queste differenze rende l’allenamento delle capacità motorie una delle scienze più complesse dello scibile umano.