
La tattica è
l'insieme delle decisioni volte ad organizzare l'esecuzione motoria.
Sarebbe bene prendere il maggior numero di decisioni quando si è
ancora a terra; ciò non toglie che in competizione ed in
tutte le situazioni "a vista", alcune modifiche siano inevitabili.
Quindi bisogna ricondurre l'organizzazione della tattica a due momenti
differenti: il "prima" ed il "mentre".
Questo porta allo sviluppo di due capacità:
1) La capacità di lettura
2) La capacità di modifica.
La capacità di lettura si esprime soprattutto a terra; riuscire
ad interpretare la giusta sequenza prima di iniziare ad arrampicare
ci permette di risparmiare parecchie energie. Individuare i punti
di recupero e le sezioni più intense ci suggerisce anche
il ritmo con cui và affrontato il percorso: è inutile
fermarsi a prendere magnesite se un metro più in alto c'è
un buon punto di recupero. Per migliorare questa capacità
bisogna studiare bene la sequenza e successivamente confrontare
le decisioni prese con i risultati ottenuti; il processo di apprendimento
è basato esclusivamente su questo confronto.
La capacità di modifica si esprime in parete e consente di
aggiustare le valutazioni fatte precedentemente alle effettive esigenze
che il movimento propone. Questo non significa che la lettura effettuata
inizialmente sia inutile: ad esempio, ricordare la posizione di
un appoggio senza stare a cercare, ti permette di riorganizzare
il gesto in tempi molto ridotti. È una qualità molto istintiva
e fortemente influenzata dalla condizione psicologica: accorgersi
di aver sbagliato porta molto spesso ad arrendersi prima che le
riserve energetiche siano effettivamente esaurite.
Seguono dei consigli per tre differenti tipi di prestazione.
Via lavorata:
- ripassare l'intera sequenza a terra; nel ripasso non ci devono
essere esitazioni.
- individuate con precisione le sezioni difficili, i punti di
recupero e le sezioni
con intensità media. Queste ultime devono essere affrontate
senza strappi, avendo la sensazione di "galleggiare" sulle prese.
- nei punti di recupero focalizzate l'attenzione sulle sensazioni
che arrivano dai flessori delle dita, per capire quando è
il momento di ripartire. Stare poco o stare troppo, spesso compromette
irrimediabilmente le riserve energetiche.
Vie a vista/ gara difficoltà:
- provare a leggere il maggior numero di movimenti da terra.
- anche quando le energie sono finite provate a fare un altro passaggio;
spesso ci si trova ancora, insospettabilmente, attaccati...
- in competizione la velocità di esecuzione dovrebbe essere
mediamente più elevata rispetto alla falesia per tre motivi:
la lettura è più evidente, le sequenze hanno più
ritmo, i recuperi sono pochi.
Gara di blocchi:
- memorizzate perfettamente gli appoggi poiché spesso l'intensità
è talmente alta che non è possibile abbassare la
testa e cercare.
- se le vostre capacità condizionali non sono al livello
dei migliori fate pochi tentativi leggendo bene la sequenza, con
il preciso intento di salire a vista.
- se le vostre capacità condizionali non sono al livello
dei migliori saltate i problemi più impegnativi. Questo
è un rischio che solo gli atleti con grande esperienza
possono permettersi, ma offre la possibilità di arrivare
più riposati ai problemi più semplici e salirli
a vista.
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