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Programmazione
Il principio base di ogni programmazione è
molto semplice: allenarsi troppo o allenarsi poco portano allo stesso
identico risultato, quello di non migliorare. La differenziazione
del carico come quantità
ed intensità
permette al nostro organismo di recuperare energie ed incrementare
tutte le capacità, non solo quelle condizionali, ma anche
tecniche, tattiche e psicologiche. Questo però non basta
ad ottenere dei miglioramenti a lungo termine; effettuare per due
mesi esclusivamente degli esercizi di forza al trave, anche se ben
programmati come carico e scarico, non portano ad un incremento
proporzionale di questa capacità. Oltre un determinato numero
di volte lo stimolo allenante perde buona parte della sua efficacia.
Per massimizzare gli effetti dell’allenamento bisogna
differenziare non solo quantità ed intensità, ma anche
la tipologia di carico.
Ad esempio nel caso in cui volessimo dedicarci
all’allenamento della forza, la prima analisi da fare riguarda l’elenco
dei tipi di esercizi che si possono effettuare: boulder in placca,
su strapiombo, di compressione, di dita, esercizi al trave in sospensione,
in trazione, ad una mano, due mani, concentrici, isometrici, eccentrici,
esercizi dinamici al pan, etc..
Variare lo stimolo allenante permette da un
lato di recuperare meglio l’allenamento precedente e dall’altro
di non “abituarsi” allo stimolo stesso.
Voglio sottolineare che seguire una programmazione
porta dei benefici non solo ad atleti di alto livello, ma anche
ad arrampicatori dilettanti (senza considerare il fatto che molti
arrampicatori di medio livello dedicano a questo sport moltissimo
tempo).
I benefici non si limitano ad un incremento delle sole capacità
condizionali, ma sono molteplici; una buona programmazione riduce
gli infortuni, aumenta la consapevolezza del proprio modo di arrampicare,
produce un allenamento più divertente in virtù della
differenziazione dello stimolo di cui parlavo prima.
In ultima analisi, se abbiamo la curiosità di spingere la
nostra arrampicata al limite, programmare l’allenamento è
indispensabile.
Seguono dei consigli volti a chi non abbia tempo
o soldi per farsi allenare da un professionista. Provare comunque
a fare una scheda che programmi le varie sedute di allenamento,
porterà sicuramente un giovamento alla vostra arrampicata.
Consigli:
- se vi allenate fino a quattro volte a settimana (compreso
quando andate a scalare) effettuare tre settimane di carico
ed una di scarico
- se vi allenate più di quattro volte a settimana (compreso
quando andate a scalare) effettuare due settimane di carico
ed una di scarico
- ogni tre cicli inserite una ulteriore settimana di scarico
- lo scarico non è una settimana passata davanti alla
televisione con un vassoio di patatine fritte per amico, ma
una riduzione del carico di circa il 60%
- non arrivate mai a fine allenamento completamente stanchi
- alternate il più possibile il tipo di stimolo
- se avete poco tempo prediligete gli esercizi specifici: per
allenare forza effettuate sedute di boulder, per la resistenza
arrampicare a vista
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