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Quando si parla di mobilità si fa riferimento
alle capacità elastiche dei
muscoli scheletrici; i tendini sono delle strutture
inestensibili ed i legamenti, pur avendo una discreta elasticità,
sono deputati a mantenere nella propria sede i capi articolari.
Una buona mobilità permette da un lato di
raggiungere posizioni che facilitano la progressione
e dall’altro di muovere il corpo con un minore
dispendio energetico.
L’articolazione che in tal senso risulta maggiormente coinvolta
è la coxofemorale, con particolare riferimento al movimento
di elevazione anteriore della coscia con la gamba in flessione.
Questo movimento è frenato dalla muscolatura dei glutei e
dei flessori della gamba; di conseguenza a questi muscoli andrà
rivolta buona parte degli esercizi di allungamento.
Allenare la mobilità può migliorare
la prestazione ed in secondo luogo diminuisce
la possibilità di infortuni. Questo discorso è
rivolto soprattutto agli arti superiori ed in particolare ai muscoli
delle articolazioni scapolomerale ed interfalangee. Eseguire esercizi
di allungamento al termine della seduta di allenamento, aiuta ad
eliminare le contratture e facilita il recupero fisiologico della
muscolatura che ha accumulato tossine.
Esercizi mobilità(
esercizi mobilità)
Consigli:
- Gli esercizi devono essere eseguiti in forma statica senza
molleggiare.
- Ogni posizione và tenuta per minimo tre minuti.
- Non forzare al massimo: un allungamento eccessivo porterebbe
ad innescare un feedback difensivo che fa contrarre il muscolo
anziché distenderlo.
- I muscoli che non sono in stato di allungamento devonno essere
comunque rilassati, senza contrarsi nel tentativo di mantenere
la posizione.
- Per ottenere dei risultati gli esercizi vanno praticati almeno
quattro volte a settimana
- Gli esercizi di mobilità devono essere eseguiti al termine
della seduta di allenamento
- Nel caso di una prestazione (gara o realizzazione in falesia),
gli esercizi di mobilità devono essere eseguiti antecedentemente,
avendo cura di interromperli almeno trenta minuti prima dell’inizio
dell’attività (questo per non arrivare troppo rilassati
al momento di iniziare ad arrampicare).
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