Le
informazioni che troverete in questa sezione sono elaborazioni personali,
dettate dall'insieme di conoscenza, studi ed esperienza che ho sviluppato
negli ultimi 20 anni.
Le metto volentieri a disposizione di chi abbia voglia di leggerle.
Chiunque voglia riprodurle in toto od in parte, è tenuto
a citare la fonte.
La suddivisione per argomenti affronta le tematiche
dell'allenamento a tutto campo, con il preciso intento di offrire
dei consigli immediatamente utilizzabili.
Che cos'è l'allenamento?
L'allenamento è l'insieme di
tutte le esperienze che stimolano la capacità di adattamento.
In questo senso, andare ad arrampicare, lavorare "a secco"
o guardare un video di arrampicata è allenamento.
È solo la nostra condizione mentale a stabilire quanto ci influenzerà
l'esperienza che stiamo vivendo.
Si può guardare una gara di arrampicata e rimanere stupefatti
per un passaggio effettuato con i piedi nel vuoto, senza accorgersi
che due prese dopo la punta di un piede ha risolto un bilanciamento.
Ti puoi allenare con qualcuno preoccupandoti solo di raggiungere
una presa più di lui, oppure guardare quello che a lui riesce
meglio e chiederti perché.
Allenarsi non è solo appendersi al trave con cinquanta chili
attaccati alla cintura, anzi spesso succede che chi pratica troppo
questi esercizi finisce per abituarsi, piuttosto che adattarsi.
L'allenamento non è una oscura malattia che contagia chi
si prende troppo sul serio, ma una modalità per vivere più
consapevolmente quello che si stà facendo.
Perché un allenatore?
Un allenatore è un mezzo che
stimola una ricerca personale.
È facile dire a chi ha difficoltà a salire un 7a: "mettiti
così, perché io sò come si fà", è
molto più difficile capire perchè non riesce e provare
a trovare una soluzione, la sua soluzione, non l'unica soluzione
che l'allenatore riesce ad intravedere.
Un allenatore deve avere tre qualità
indispensabili:
La conoscenza delle
nozioni scientifiche che permettano un corretto svolgimento degli
allenamenti dal punto di vista fisiologico.
L'esperienza è
data dalla quantità e qualità dell'attività
pratica svolta; è innegabile che un arrampicatore che ha
superato vie di 8a ha un bagaglio di movimenti nettamente superiore
rispetto ad uno che arrampica sul 6b; non stò parlando di
forza o resistenza ma di tecnica, tattica, coordinazione, perché
con l'aumentare del grado sei obbligato a sviluppare degli schemi
motori sempre più complessi.
La capacità di lettura è la capacità di sentire quello che stà provando
un'altra persona mentre arrampica; è una capacità
innata senza la quale difficilmente si potra dare il consiglio giusto.
Io invece un consiglio ve lo voglio dare, anche senza conoscervi.
Non allenatevi esclusivamente per raggiungere un risultato!
Gustate la strada che avete deciso di percorrere, quella rimarrà
vostra comunque. Il risultato è una ciliegia sopra una torta
con sei chili di panna e cioccolato.
Finisci per masticarla senza neanche accorgertene. |